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In merito alla proposta avanzata dal consigliere Bernasconi di Olgiate Comasco di introdurre un servizio di vigilanza privata per prevenire i furti, non ci sentiamo di rifiutare senza appelli l’idea.
Chiariamo bene, la nostra posizione è quella che dovrebbero essere le forze dell’ordine ad occuparsi del fenomeno e che le risorse comunali dovrebbero essere destinate ad altri scopi.

Ma, in un periodo in cui Polizia e Carabinieri hanno carenze di organico e in cui il fenomeno dei furti è molto sentito dalla popolazione, questa soluzione sarebbe di gran lunga preferibile rispetto ai gruppi di controllo del vicinato. La vigilanza privata viene infatti effettuata da specialisti del settore e non da semplici cittadini che si arrogano il diritto di segnalare altre persone non conosciute che per loro hanno un aspetto “sospetto”.

Chiediamo ancora una volta che i gruppi di controllo del vicinato siano chiusi e non incoraggiati dalle amministrazioni comunali, come è avvenuto sovente nei nostri Comuni. La vigilanza privata, anche se non rappresenta certo la soluzione a cui noi auspichiamo, potrebbe essere però un piccolo passo avanti anche per tranquillizzare i cittadini di fronte alle ondate di furti.


Abbastanza sorprendente la posizione del Sindaco Moretti, che boccia la proposta dicendo di voler trovare una soluzione più istituzionale, ma è un grande sostenitore della meno istituzionale di tutti, ossia i gruppi di controllo del vicinato.
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Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea
Federazione Provinciale di Como

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Apprendiamo con sconcerto che il Sindaco diOlgiate Comasco Simone Moretti ha scritto un post (poi rimosso), invitando i cittadini olgiatesi a chiamare la Polizia Locale per "far requisire la mercanzia ed accompagnare al confine dell'Impero Olgiatese" un venditore abusivo di fiori.

 
Il post, comparso sulla pagina facebook "Sei di Olgiate Comasco se" di cui lo stesso Moretti è amministratore, riteniamo sia tanto inutile quanto imprudente se scritto da un Sindaco, e rientra in una campagna populista da social network in cui Moretti sembra trovarsi perfettamente a suo agio.
 
Inutile, poiché Moretti, essendo Sindaco, ha la facoltà oltre che il dovere di inviare la Polizia Locale ad effettuare i dovuti controlli, senza scomodare la popolazione ad un sorta di caccia all'uomo; non comprendendo poi come si sarebbe risolto il problema se lo stesso si ripresentasse al di fuori "dell'Impero Olgiatese".
 
Imprudente, poiché un'affermazione del genere da parte di un Sindaco potrebbe scatenare situazioni molto spiacevoli, essendo i social una piattaforma molto pericolosa da cui far partire certi appelli.
L'evasione fiscale in Italia è una grossa piaga e va certamente combattuta; ci piacerebbe che il Sindaco Moretti mostrasse la stessa determinazione vista contro un venditore ambulante di fiori, in questo caso il classico capro espiatorio, anche nei confronti dei grandi evasori dell'industria e della finanza, i veri responsabili della mostruosa evasione fiscale italiana; gli stessi potentati economici e finanziari che si sono battuti per il "sì" alle modifiche costituzionali, un "sì" di cui Moretti è stato un accanito sostenitore.
 
Olgiate Comasco, 04 dicembre 2017
 
Per il Circolo Territoriale Prc/SE "Olgiatese" Cristiano Negrini
Per la Segreteria Provinciale Prc/SE Como Fabrizio Baggi

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Le parole di Alessandro Fermi durante l’assemblea pubblica del 14 ottobre a Lurate Caccivio, in cui il Sottosegretario ha affermato che esiste per le ex cave un obbligo di riqualifica a carico dei Comuni interessati, ha fatto cadere il castello di carte costruito dalla giunta comunale olgiatese, che aveva sempre dichiarato esistesse invece un obbligo di riempimento.

Curioso, però, che a chiedere di fermare tutto sia ora il consigliere Castelli, che a febbraio di quest’anno era presente nel Consiglio Comunale in cui è stato approvato il progetto di variante per l’ex cava con nessun voto contrario; inoltre nel programma elettorale della lista “Noi con voi per Olgiate”, di cui Castelli faceva parte, non vi è menzione del destino della ex cava di Baragiola.
Questo cambio di direzione sembra tanto un salto sul carro, visto che l’argomento è ormai sulla bocca di tutti.

Il Sottosegretario Fermi dovrebbe peraltro spiegare perché, stando alle parole del Sindaco Moretti, il progetto di riempimento della cava è stato consigliato da Regione Lombardia durante gli incontri avvenuti tra Comune e Regione; inoltre è ignoto il motivo per cui, secondo Fermi, l’accordo firmato a Mezzana tra Regione Lombardia e Canton Ticino non avrebbe nulla a che fare con il materiale che arriverà a Baragiola.

Fin da prima delle ultime elezioni comunali noi ci siamo opposti a questo progetto, che consideriamo fortemente dannoso per il territorio, soprattutto a causa della natura delle materie conferite e dell’ingente numero di autocarri che saranno necessari per il trasporto.

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Apprendiamo con sconcerto le dichiarazioni dell’Assessore all’urbanistica di Olgiate Comasco, nonché Presidente della Provincia di Como, Maria Rita Livio riguardo alla minaccia di denuncia per chi si oppone al riempimento dell’ex cava di Baragiola.   
Non si tratta infatti di allarmismo, come asserito dall’Assessore, bensì di legittime preoccupazioni per lo stato dell’ambiente e la salute dei cittadini, non solo di Olgiate Comasco ma di tutti i territori limitrofi.   
L’attività di riempimento della cava è ferma dal 2009 in seguito ad ordinanza comunale e provinciale, per lavori eseguiti in difformità rispetto all’autorizzazione provinciale:
Cos’è cambiato da allora?
Che fine ha fatto il progetto per trasformare l’ex cava di Baragiola nel parco delle sorgenti del Lura, contenuto nel programma del 2011 di Svolta Civica?
Poiché non è escluso che il materiale conferito arrivi dalla Svizzera, i cittadini sono stati informati dei contenuti del cosiddetto “Accordo della Mezzana” siglato tra Regione Lombardia e Canton Ticino?
Quali materiali verranno introdotti nella cava?
Chi effettuerà i controlli e con quali costi?

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