ANPI - il 15 in comune! - Mozione dei gruppi consiliari Forza Italia, Lega, il buonsenso Erba e Veronica Airoldi sindaco per Erba ad oggetto: “intitolazione ad Alberto Airoldi del primo tratto di via Crotto Rosa (compreso fra l’incrocio con corso Bartesag

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L’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia Territorio Erbese Sez. “Luigi Conti” Monguzzo esprime decisa contrarietà e preoccupazione per l’intenzione dell’Amministrazione Comunale di Erba di intitolare una via all’ex podestà Alberto Airoldi.
Non è nostra intenzione mettere in discussione i meriti culturali e artistici dell’Airoldi, tuttavia non possiamo assolutamente tacere sul suo passato di convinto sostenitore del fascismo fino ad arrivare a ricoprire incarichi importanti nel locale partito fascista e nella guida della città di Erba con la carica di podestà. A nostro avviso non è sufficiente esibire meriti culturali per cancellare una macchia indelebile come la complicità attiva nel regime fascista, persino Hermann Goering numero due del nazismo aveva meriti culturali ed era uno dei più grandi collezionisti di arte, ma nessuno in Germania si sognerebbe mai di intitolargli una via.
Nel 1938 la legge più infame veniva proclamata dal fascismo con l’avallo della monarchia, le leggi razziali stuzzicavano la vena artistica dello zelante Airoldi che nel 1939 pubblicava un volumetto dal titolo “Elenco di cognomi ebraici” per additare ai concittadini erbesi le famiglie di origine ebraica ed esporle al pubblico ludibrio, veramente un bell’esempio di cultura.

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Che la nostra provincia e sopratutto la “Brianza” non brillassero in materia di Antifascismo e rispetto per i valori della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza è nostro malgrado un dato di fatto ed il risultato elettorale del 4 marzo non ha purtroppo smentito questo funesto dato ma ora si sta davvero esagerando. Non è possibile che nel centro di Monguzzo (Co), a poche settimane di distanza dalla Festa della Liberazione, sventoli indisturbata una bandiera della R.S.I. Quel simbolo riporta senza indugi al più oscuro periodo della storia storia del nostro Paese, e mai dovrebbe essere liberamente esposto. Quel simbolo è sinonimo di morte, guerra, odio, dittatura feroce, quel simbolo è sinonimo di fascismo e come tale ribadiamo che non può e non deve essere liberamente esposto, in nessun periodo dell’anno, e tanto meno in maniera provocatoria a così poca distanza dal 25 Aprile.

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L’ANPI sezione Luigi Conti di Monguzzo, territorio erbese, esprime la propria grande soddisfazione per la riuscita delle iniziative organizzate in occasione del 70° anniversario della Liberazione. La fiaccolata del 24, svoltasi nei luoghi in cui ebbero i natali alcuni nostri eroi (Enrico Bernasconi, Nemesio Panzeri e Pietro Spreafico) e il corteo del 25, organizzati a Merone, hanno registrato una sentita partecipazione di associazioni, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali. Il sindaco di Merone, Vanossi, ha ricordato e sottolineato l’importanza istituzionale della celebrazione del 25 aprile per il nostro Paese e, in risposta alle sterili polemiche di questi giorni, ha ripreso una citazione di Calamandrei che invitava sì ad andare in montagna, ma per onorare le vittime dei massacri nazi-fascisti. L’intervento del presidente provinciale ANPI , Invernizzi, a sua volta ha rimarcato l’importanza di una presa d’atto di un clima di condivisione ancora non del tutto realizzato, nonostante la documentata evidenza storica in considerazione della quale non si potranno mai equiparare carnefici e vittime, dittatura e democrazia. La Resistenza ha avuto come protagonisti rappresentanti di culture diverse, uomini e donne di tutte le estrazioni sociali: insegnanti, intellettuali, casalinghe, operai, nonché giovani di organizzazioni politiche differenti, in primis, nel nostro territorio, il cattolico G. Puecher, martire della libertà. Invernizzi ha altresì evidenziato l’attuale grave riduzione degli spazi di democrazia, facendo riferimento in particolare alla proposta di legge elettorale che vorrebbe irrobustire i poteri del presidente del Consiglio e del Governo. Il terzo intervento è stato quello del redivivo partigiano Luigi Conti che, nei panni di Marco

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Ieri, 25 Aprile, si è svolta la prima iniziativa organizzata dalla neonata sezione territoriale Anpi dell’Erbese con sede a Monguzzo. La partecipazione della cittadinanza e delle diverse rappresentanze istituzionali è stata numerosa. Si sono susseguiti gli interventi del sindaco di Merone, del vicesindaco di Monguzzo e hanno presenziato i sindaci di Anzano del Parco e Lurago d’Erba. Il corteo si è sviluppato lungo le vie del paese, dal monumento ai Caduti in piazza del Comune fino alla lapide del partigiano Luigi Conti in piazza Roma, a Nobile, dove è stata deposta una corona in sua memoria.
La manifestazione ha visto altresì la partecipazione della corale di Monguzzo che ha intonato canzoni partigiane, della banda di Anzano del Parco, nonché delle insegnanti e dei bambini della scuola elementare che hanno letto alcuni brani e poesie e hanno rilasciato palloncini con pensieri sulla pace, la democrazia, la libertà e la Resistenza. La manifestazione si è conclusa con l’intervento di un esponente dell’Anpi provinciale e con quello del neocoordinatore della sezione territoriale Marco Rigamonti. Si ringraziano tutti i convenuti e le Associazioni intervenute. L’iniziativa verrà riproposta nei prossimi anni nei Comuni appartenenti al territorio.

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