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Subito dopo l’“impulsiva” azione di esproprio da parte del Comune, il Gruppo Naturalistico della Brianza e il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” non demordono e tornano a ribadire la loro netta contrarietà al progetto per realizzare un parcheggio nell’orto di via Andreoletti a Barni. E le due associazioni lo fanno attraverso alcune considerazioni, ma soprattutto ponendo precise domande rivolte a tutti i soggetti coinvolti: al Sindaco, alla Comunità Montana, alla politica, ma anche a tutta la cittadinanza di Barni. Il parcheggio in via Andreoletti, nell’orto già coltivato da don Emilio, sembra la fissazione dell’Amministrazione Comunale di Barni, che lo scorso 17 giugno ha proceduto, di gran fretta, con l’esproprio, nonostante sia pendente un ricorso al TAR: l’Amministrazione del sindaco Caprani ha voluto accelerare per “mettere le mani” sul terreno della Parrocchia, con il decreto di esproprio firmato dallo stesso Caprani in qualità di Responsabile dell’area Lavori Pubblici.

Barni: decine di selfie per salvare l’orto di don Emilio!

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Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” - Una contestazione “virtuale”, a suon di selfie, contro il progetto del parcheggio nell’orto di don Emilio a Barni. È questa la forma di protesta che il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” sta proponendo per opporsi all'intento dell'Amministrazione Comunale di Barni, che vorrebbe realizzare un parcheggio per una trentina di posti auto, asfaltando lo spazio di via Andreoletti attualmente occupato dall’orto avviato dal compianto don Emilio Lorvetti. La protesta ha già portato alcune decine di persone a inviare i loro selfie, con un cartello che dice “No al parcheggio! Salviamo l’orto di don Emilio a Barni” [vedasi collage allegato]. Le foto vanno inviate all’email del comune Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e, per chi ha Facebook, postate sulla pagina “Salviamo l'orto di Don Emilio!” che già raccoglie quasi 700 aderenti.

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Anche quest’anno il Gruppo Naturalistico della Brianza lancia un appello per la ricerca di volontari per il salvataggio dei rospi presso il laghetto di Crezzo (tra Lasnigo e Barni) che si terrà in primavera. Lo fa proprio nel giorno di San Valentino, protettore degli innamorati. «La principessa che per amore bacia il rospo e lo trasforma in principe è una bella e romantica favola. Nella realtà abbiamo bisogno di ben altre principesse che si diano da fare per salvare questi animali. Come i principi, infatti, anche i rospi sono purtroppo ormai in via di estinzione…» spiega il
presidente del Gruppo Naturalistico della Brianza Roberto Cerati.

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Riuscito il presidio organizzato dal Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” e da Civiltà contadina, contro il progetto del Comune per realizzare un parcheggio - Una cinquantina di persone hanno partecipato domenica 2 febbraio a Barni, al presidio per salvare l’orto di don Emilio, contro il progetto del Comune che vorrebbe realizzarvi un parcheggio!
Al presidio hanno dato l’adesione alcune associazioni: Circolo Ambiente “Ilaria Alpi”, Civiltà contadina, Gruppo Naturalistico della Brianza, Terra Viva.

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