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Roberto Fumagalli (CIRCOLO AMBIENTE “Ilaria Alpi”) - “Faremo del terreno un presidio di legalità” - Partirà a breve il progetto per la coltivazione agricola biologica del terreno confiscato di Caslino d'Erba. Oggi, 9 luglio, c'è stato il sopralluogo sul terreno da parte della Commissione regionale Antimafia, presente anche l'Agenzia nazionale dei Beni Confiscati e l’Amministrazione Comunale di Caslino.
Nel 2017 il Circolo Ambiente “Ilaria Alpi” aveva presentato una proposta per l'uso agricolo-sociale del terreno, che era stata premiata da Regione Lombardia come una delle migliori proposte di utilizzo dei beni confiscati. Ora si arriva finalmente alla progettazione definitiva, con l'intento di attuare il progetto entro la primavera 2021.

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Interviene anche Angelo Orsenigo, consigliere regionale del Pd, dopo l’annuncio del taglio temporaneo di 9 corse su 51 alla fermata di Caslino d’Erba. Il dem depositerà nel pomeriggio un’interrogazione in Commissione Trasporti per chiedere chiarimenti all’assessore regionale Terzi. “Vogliamo approfondire, attraverso l’interrogazione, la tipologia dei lavori che verranno effettuati e perché proprio a Caslino che è una ferma importantissima non solo per i suoi abitanti, ma anche per i tanti pendolari dei paesi vicini che spesso si recano in quella stazione a prendere il treno per andare al lavoro o a studiare”, fa sapere Orsenigo.

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Terreno confiscato a Caslino d’Erba: la proposta di uso agricolo presentata in Regione
Il sindaco di Caslino ha annunciato che a breve uscirà il bando
CASLINO D’ERBA (CO) – E’ stata presentata giovedì 23 marzo in Regione la proposta per l'uso agricolo del terreno confiscato di Caslino d’Erba, finalizzato all’attivazione della  coltivazione agricola biologica e di un orto didattico.
Il progetto è stato illustrato da Roberto Fumagalli, presidente del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", al Pirellone davanti alla  Commissione Antimafia del Consiglio Regionale e al Comitato per la legalità (quest’ultimo presieduto dal prof. Nando Dalla Chiesa), che hanno selezionato la proposta tra le 15 migliori idee per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità in Regione Lombardia.
Si ricorda che la proposta dagli ambientalisti prevede 2 usi per il terreno confiscato: su una porzione più grande, l'uso agricolo del terreno per la coltivazione agricola biologica di prodotti tipici locali; su una parte meno estesa, l’avviamento di un orto didattico, col coinvolgimento delle scolaresche del territorio. Tutto il progetto dovrà comunque avere un carattere non profittevole, in cui appunto deve prevalere la finalità sociale dell’intervento.
Durante la presentazione Fumagalli ha illustrato le quattro finalità del progetto:  
-    Attivare la coltivazione agricola biologica, nel rispetto della natura, preferibilmente di prodotti tipici del territorio.
-    Coinvolgere nel lavori di coltivazione comunità o cooperative sociali, rispettando le finalità “sociali” imposte dalla legge sull’utilizzo dei beni confiscati.
-    Coinvolgere le scolaresche nell’orto didattico, illustrando a fini pedagogici sia la coltivazione di prodotti tipici, sia l’uso di un bene confiscato alla criminalità.  
-    Conservare l’attuale destinazione agricola e naturale del terreno, evitando nuove edificazioni.
Alla presentazione al Pirellone era presente anche il Sindaco di Caslino, che ha anticipato come il Comune, a cui è attualmente assegnato il bene confiscato, si stia attivando per l’emanazione a breve di un bando, proprio per la coltivazione agricola del terreno.

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Selezionata dalla Regione Lombardia la proposta di uso agricolo e orto didattico sul terreno confiscato nel comune del Triangolo Lariano
Il Circolo Ambiente premiato per l'idea di uso agricolo del terreno confiscato a Caslino d’Erba
Gli ambientalisti presenteranno il loro progetto il 24 marzo al Pirellone

CASLINO D’ERBA (CO) – Un terreno confiscato alla criminalità che potrebbe tornare a rivivere con la coltivazione di prodotti tipici locali e come orto didattico.
Questa proposta, avanzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" per l’utilizzo del terreno confiscato di Caslino d’Erba, è stata selezionata tra le 15 migliori idee per il riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità in Regione Lombardia.
Nei mesi scorsi la Commissione speciale Antimafia del Consiglio Regionale ha emanato un avviso pubblico per la raccolta di proposte per il riutilizzo innovativo dei beni confiscati alle mafie. L’idea presentata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" è stata riconosciuta tra le più valide.
Nel dettaglio, la proposta dagli ambientalisti prevede l'uso agricolo del terreno per la coltivazione agricola biologica di prodotti tipici locali. Tra questi: grani tipici, erbe aromatiche e/o spontanee, verdure o piantumazione di alberi da frutta. E, su una porzione del terreno, la possibilità di avviare un orto didattico, ovvero la coltivazione di ortaggi e verdure, col coinvolgimento delle scolaresche del territorio, con la finalità didattica di spiegare sia la coltivazione di prodotti tipici che l’efficienza nell’uso di un bene confiscato alla criminalità. La proposta in ogni caso prevede il carattere non profittevole di tutto l’intervento, in cui appunto deve prevalere la finalità sociale del progetto.  
Il Comune di Caslino, a cui è attualmente assegnato il bene confiscato, sta verificando la possibilità di emanare un bando, rivolto a comunità o cooperative, proprio per la coltivazione agricola del terreno.
La presentazione ufficiale della proposta del Circolo Ambiente "Ilaria Alpi", verrà fatta il prossimo 24 marzo presso il Pirellone di Milano, nel corso di una sorta di cerimonia di premiazione, organizzata dalla Commissione speciale Antimafia del Consiglio Regionale.

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