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La Vale, impresa mineraria brasiliana presente in 38 paesi e considerata oggi la maggior corporation di estrazione minerale del mondo, è una delle sei finaliste del premio “Public Eye Award”, che ogni anno elegge la peggior impresa del Pianeta attraverso il voto popolare e annuncia la vincitrice durante il Forum Economico Mondiale di Davos, in Svizzera. È la prima volta che un’impresa brasiliana concorre al premio.
Entra nel sito www.publiceye.ch e vota Vale!
 
L’indicazione di quest’impresa per il Public Eye Award 2012 è stata fatta dal “International Network of People Affected by Vale”, tramite la rete brasiliana “Justiça nos Trilhos” e in collaborazione con le ONG internazionali Amazon Watch e International Rivers. Alla base di questa ‘nomination’ ci sono innumerevoli impatti ambientali, sociali e nel mondo del lavoro causati negli ultimi dieci anni dalle attivitá di questa multinazionale, in Brasile e nel mondo.
 
L’entrata dell’impresa, in 2010, nel Consorzio ‘Norte Energia’, responsabile per la costruzione dell’idroelettrica Belo Monte nel fiume Xingu, in Pará (nord del Brasile), è stato considerato dagli organizzatori del premio (Greenpeace Suíça e Dichiarazione di Berna) il fattore determinante per l’inclusione di Vale nella lista delle sei finaliste al Public Eye di quest’anno.
 
Vale possiede il 9% delle azioni del Consorzio, che sloggerá circa 40mila persone dalle loro terre, colpendo direttamente o indirettamente 14 comunitá indigene del Médio Xingu, allagando 668 Km2 e seccando 100 Km di fiume della Volta Grande do Xingu.
 
La votazione del Public Eye Award 2012 avviene tramite il sito www.publiceye.ch/en/vote/vale/ e continuerá fino al 26 gennaio.
 
Nel sito www.justicanostrilhos.org sono raccolte le motivazioni principali (in portoghese e in inglese, per ora) di questa candidatura, specificando i molti impatti sociali, ambientali, del mondo del lavoro e contro le popolazioni indigene, tanto in Brasile come nel mondo intero.
 
Maggiori informazioni:
 
p. Dario Bossi – Brasile
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Questa mattina vi ho inviato una esternazione personale relativa alla comunicazione da me ricevuta dal presidente della Onlus Karibuni che avrei dovuto chiudere la scuola calcio del Genoa di Malindi.
Ora apprendo che la scuola calcio invece non chiuderà e che si è trattato solo di un problema di comunicazione tra la Onlus e la società Genoa Cfc, che insieme hanno reso il nostro sogno possibile, rinnovando l’appoggio al progetto sociale colorato di rossoblu.
La notizia non può che farmi felice e sicuramente sfocerà in una grande festa di sorrisi e danze dei miei grifoncini kenioti, quando la comunicherò loro al campo di gioco.
Mi scuso con voi per il disagio che questa situazione, risolta per fortuna nell'arco di una giornata, può avere procurato.



GENOVA, giovedì 15 dicembre 2011

Sta per chiudere la scuola calcio Genoa di Malindi, in Kenya. Il suo ideatore, Freddie del Curatolo, giornalista scrittore e grande tifoso rossoblù sostiene che lo stop all\'attività è dovuto allo scarso interesse mostrato verso l\'iniziativa dalla società genoana. Il progetto era stato presentato e lanciato nel 2009.

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